Partiamo insieme alla scoperta del gusto e dei luoghi. Luoghi stupendi e ricchi di storia e tradizione, anche culinaria. Viaggiamo su una strada che da Pizzo porta a Tropea, altra perla della Costa degli Dei.

Il nostro punto di partenza, ovviamente, è Pizzo Calabro. Appena alzati, magari dopo essersi tuffati in mare, andiamo in Piazza della Repubblica, davanti al Castello, e ci soffermiamo, per fare colazione, presso il "Bar del Centro", convenzionato al nostro B&B, accompagnando una tazzina di caffè col principe dei dolci calabresi: il tartufo! Optiamo per il classico al cacao, con un cuore di cioccolato fondente denso e morbido.

Dalla fine della Piazza è possibile raggiungere Pizzo Marina; proseguendo sul lungomare, si raggiunge la vecchia Tonnara, simbolo di un’attività storica nella lavorazione del tonno che è facile riscontrare nelle prelibate pietanze, a partire dal tonno sott’olio, dalla bottarga e dai vari modi di preparare questo pesce.

A pranzo ci fermiamo nel ristorante ..., gustando fileja con tonno e capperi e millefoglie con tonno, peperoni e patate.

Dopo pranzo passeggiamo lungo la spiaggia sabbiosa di Pizzo, dileguandoci poi nell’esplorazione delle grotte: manufatti tufacei scolpiti dal mare. Tra le più caratteristiche ci sono la Grotta Azzurra e la Grotta dei Buoi (in località Cento Fontane) nella quale, durante le tempeste, si ode un rumore simile a un muggito.

La Seggiola si trova invece ai piedi del centro abitato. Si tratta di una piccola baia anticamente usata come porto per i pescherecci. Qui si trova la Grutticeja du Palombaro chiamata così perché, secondo la tradizione, veniva usata dai pirati saraceni e barbareschi come deposito per le prede e le persone catturate durante le incursioni.

Giunta la sera, Pizzo si presenta ricca di luci e colori in festa ed è semplice divertirsi per le vie del centro.

Ceniamo in un ristorante poco distante dal centro, raggiungibile in circa 10 minuti d’auto dall’autostrada. Il .. è un locale sobrio e rustico nel quale si riflette a tutto tondo la cordialità familiare del proprietario ... Ottimi prezzi ed ottimo pesce, scelto direttamente al rientro delle barche. Ci consigliano un antipasto a base di pesce spatola, ricotta fresca, insalata di mare e quant’altro. Come primopiatto assaggiamo le bavette con sarde e finocchio selvatico il secondo è una meraviglia per il palato: spatola ripiena con ricotta e verdure e fritto di paranza.

Non ci resta che andare a dormire, lasciandoci prima avvolgere da un calice di Cirò Rosato Doc.

La nostra seconda tappa è Vibo Valentia, adagiata su un terrazzamento collinare, contesa tra i Monti delle Serre e il mare, rappresenta la più vivace cittadina della Costa degli Dei, detta tale per via della sua bellezza, altalenante tra spiagge bianche, frastagliate rocce e i panorami regalati dalle vicinissime Isole Eolie.

Dal centro della città, in cui si ergono la Chiesa San Michele e il Duomo di San Leoluca, attraversiamo il borgo medievale fino a raggiungere l’antico Castello normanno-svevo, non lontano dal quale si trovano l’Arco Marzano e la Porta-torre del conte d’Apice, le due porte dell’antica cinta muraria.

Poco fuori dal centro storico visitiamo i resti della città greca Hipponion, quindi per rifocillarci proviamo la Trattoria da Totò.

Si tratta di un locale minuto e carino dal gusto retrò, nel quale usano solo ingredienti di stagione; ottimo l’antipasto, specialmente le polpettine con carne e melanzane e gli spaghetti con i pomodori secchi! 

 Nel pomeriggio, da perfetti turisti quali siamo, ci concediamo il relax nella pittorica Vibo Marina, un andirivieni di pescherecci e barche di legno in costruzione. Il periodo ideale per visitarla è a cavallo di ferragosto, quando si può assistere alla processione delle barche in onore della Madonna di Pompei e perdersi nello spettacolo di luminarie, fuochi d’artificio e bancarelle che, rende questo scenario ancora più eccitante.

Ceniamo presso il ristorante San Domenico dove, affacciati sul Golfo Sant’Eufemia, lasciamo che i vermicelli con vongole e cozze si sciolgano in bocca, insieme ala parmigiana di fiori di zucca, alici e scamorza di bufala. Divina la cassata rivisitata con coulis di fragole allo zenzero e crema inglese.

È giunto il nostro ultimo giorno, così percorriamo tutto il litorale tirrenico, ammirando lo spettacolo che sfugge davanti ai nostri occhi fino a giungere a Tropea!

I sub esperti possono provare a percorrere almeno un tratto di costa con la testa sotto la superficie del mare, nel quale si nasconde un tesoro faunistico e floreale senza paragoni.

Dunque siamo qui, nella città della cipolla rossa, nel silenzio più assoluto del centro storico nel quale nessun mezzo può entrare. La città è un palazzo con sei finestre, ognuna delle quali regala un belvedere differente.

A pranzo facciamo il nostro ingresso all’Osteria del Pescatore, che anticamente era una cantina di ritrovo per vecchi pescatori.

L’eccezionalità, per quanto mi riguarda, sono gli spaghetti con le sarde ai profumi di Tropea e la pittea di cicinnea, una frittura di pesce molto saporita!

La nostra vacanza sta quasi per terminare. Il sole illumina questa bellissima terra che ancora per una volta ci trascina verso la meraviglia del litorale, esattamente a Capo Vaticano, bellssimo.

Una volta arrivato il momento di ritornare a casa ci riportiamo sulla pelle i baci del sole e in valigia conserve di ‘nduja, salsa di pomodoro e, chiaramente, cipolla rossa a iosa! 

Chi Siamo

Benvenuti a Casa Galeano, casa accogliente, amica del sole e del turismo, pronta a soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti per una splendida...

Le Nostre Camere

Le nostre camere sono ampie,  luminose, accoglienti, dotate di tutti i comfort per un rilassante soggiorno, camere con balcone grande con vista sul mare...

Dove Siamo?

Benvenuti a Pizzo, uno dei posti più incantevoli di tutta la Costa degli Dei, dove l'ospitalità degli abitanti si sposa con l'incantevolezza dei luoghi e del mare ...